Scienze Criminologiche: un mosaico di discipline.

In questo primo articolo voglio esplorare con voi, in maniera approfondita, il mondo delle scienze criminologiche e le diverse dottrine e scienze che lo compongono. Si tratta infatti di un ambito multidisciplinare che si sviluppa sotto i nostri occhi come un mosaico di scienze interconnesse che si alimentano e supportano tra loro.

Prima di iniziare, però, è doveroso introdurre i concetti di crimine, criminalità e devianza.

Nella sua accezione più semplice possiamo definire il crimine come un’attività che viola il diritto penale, infatti “nullus crimen sin lege”: questo brocardo latino descrive il principio di legalità, secondo cui nessuno può essere punito se non per un fatto considerato reato da un’apposita legge, e può essere ricondotto all’opera di Paul Johann Anselm Ritter von Feuerbach (1775 –1833), criminalista tedesco che ebbe il merito di traghettare il pensiero illuminista di autori come Montesquieu, Voltaire, Beccaria, e Filangieri verso la più moderna scienza giuridico-penale dell’800. Con criminalità ci si riferisce quindi ai comportamenti che violano la legge. La devianza è ogni atto o comportamento (anche se solo verbale), di una persona o di un gruppo, che viola le norme di una collettività e che di conseguenza va incontro a qualche forma di sanzione. L’atto viene definito come deviante non tanto per la natura stessa del comportamento, ma per le risposte e i significati attribuiti dalla collettività e dall’ambiente socioculturale in cui si manifesta.

Devianza e criminalità spesso coincidono, ma non sono sinonimi. Il concetto di devianza è più ampio e fa riferimento alla violazione di norme e convenzioni sociali. La criminalità, invece, fa riferimento alla violazione di norme di legge. Inoltre, entrambi i concetti sono costrutti sociali e morali che risentono fortemente di fattori sociopolitici, temporali e geografici. Come ricordava sempre la mia professoressa di criminologia applicata “ciò che intendiamo qui (e oggi) come crimine o come devianza altrove, o in un momento diverso, potrebbero non essere considerati tali“.

Le origini formali delle scienze criminologiche si possono ricondurre alla fondazione nel 2001 del Jill Dando Institute of Crime Science (JDI) presso l’University College di Londra da parte di Nick Ross, conduttore radiofonico e televisivo britannico noto per aver ospitato il programma televisivo della BBC Crimewatch, come tributo alla sua co-presentatrice, Jill Dando, assassinata fuori dalla sua abitazione a ovest di Londra.  Il Jill Dando Institute è divenuto oggi uno dei più grandi poli didattici al mondo nel suo campo e leader mondiale per il crime mapping e nella formazione di analisti del crimine. Tuttavia, le radici delle scienze criminologiche risalgono ad almeno 50 anni fa in concomitanza con lo sviluppo di idee riguardanti la prevenzione del crimine attraverso la progettazione ambientale (CPTED; Jeffery, 1971), la criminologia ambientale e l’analisi del crimine. L’oggetto di questi studi era il modo in cui l’ambiente favorisce determinate tipologie di criminalità e le modalità per intervenire sull’ambiente stesso per prevenirle.  Non erano mai stati implementati, fino a quel momento, programmi organici di prevenzione del crimine, si era invece sempre proceduto attraverso il sistema di giustizia penale, quindi con arresto, azione penale e il trattamento penitenziario del reo. Le conseguenze di questo approccio erano il delegare la responsabilità della gestione del crimine alla polizia e allo Stato piuttosto che considerarla come una partnership tra le forze dell’ordine e la comunità, con la conseguente minimizzazione dell’enorme potenziale che la sfera pubblica e industriale possono avere in termini di controllo della criminalità.

Le scienze criminologiche studiano uno spettro piuttosto ampio di attività che vanno da forme comuni e minori di devianza (es. sporcizia o disturbi del rumore) fino a eventi molto più rari e gravi come crimini d’odio, traffico d’armi o omicidi. L’obiettivo delle scienze criminologiche è quello di comprendere e prevenire queste attività e ridurre i danni da esse causati. Per fare ciò le scienze criminologiche adottano una metodologia scientifica (osservazione dei fenomeni, formulazione della teoria e verifica sperimentale) e un approccio multidisciplinare che coinvolge professionisti di molti settori tra cui statistica, scienze mediche, economia, informatica, psicologia, sociologia, criminologia, vittimologia e diritto. Andiamo dunque ad analizzare in mondo più approfondito queste discipline!

La statistica applicata alla criminologia

Negli ultimi decenni le statistiche e le sintesi numeriche di fenomeni come il tasso di criminalità sono state sempre più utilizzate per documentare quanto bene o male una società stia andando. La ricerca e la statistica sono importanti in questa disciplina perché ci consentono di monitorare i fenomeni nel tempo e attraverso la posizione geografica e ci consentono di determinare le relazioni tra loro. Questo ci permette di trarre delle conclusioni non basate su bias o filtrate dall’esperienza personale, ma sul metodo scientifico.

Le scienze mediche

Per medicina legale si intende il settore disciplinare della medicina che studia l’essere umano, vivente o cadavere, e il materiale biologico da esso proveniente, nei loro rapporti con le norme codificate del diritto. Si parla di medicina facendo riferimento alla vasta area scientifica in cui rientrano le competen­ze di tutte le professioni sanitarie. Tra le branche della medicina legale possiamo trovare la tossicologia forense, la genetica forense, la psicopatologia forense e l’antropologia forense. A queste se ne stanno aggiungendo altre come l’entomologia forense.

Criminologia finanziaria

Questa è una disciplina che si occupa di reati finanziari, ovvero i reati commessi contro la proprietà, che comporta la conversione illecita della proprietà di un bene a proprio uso e beneficio personale. I reati finanziari possono comportare frodi, furto, truffe, evasione fiscale, corruzione, appropriazione indebita, furto d’identità, riciclaggio di denaro, falsificazione e contraffazione. Questi reati possono essere commessi da individui, società o gruppi della criminalità organizzata e le vittime possono includere individui, società, governi e intere economie.

Informatica forense

L’informatica forense è una scienza che fa parte della digital forensics che si occupa di analizzare informazioni conservate all’interno di dispositivi digitali secondo un processo che comprende recupero dei dati e, laddove necessario, la ricostruzione cronologica delle attività inerenti al dispositivo analizzato. Questo tipo di attività può risultare utile nell’ambito di processi civili in quanto in grado di fornire prove rilevanti, purché tutto ciò che viene esibito durante il procedimento sia ammissibile, valido e ottenuto in maniera legale.

Psicologia giuridica

La psicologia giuridica studia sotto il profilo psicologico l’individuo in rapporto alla sua posizione giuridica e al ruolo rivestito nella famiglia, nella scuola, nel mondo del lavoro e delle professioni o, più in generale, nella società: è un settore disciplinare piuttosto vasto, di cui fa parte anche la psicologia forense, che indaga i fattori psicologici rilevanti ai fini della valutazione giudiziaria. Lo psicologo forense lavora con le forze dell’ordine per sviluppare un profilo dei criminali, basato su tratti psicologici comuni.

Sociologia

La sociologia è una disciplina fondamentale se parliamo di Scienze Criminologiche: possiamo definirla come la scienza che studia e descrive con vari metodi e tecniche la dinamica dei comportamenti umani, delle istituzioni e dei fenomeni sociali. Nel vasto settore disciplinare sociologico vale la pena sottolineare l’importanza della sociologia criminale, che studia i fenomeni della criminalità in rapporto alle situazioni sociali e ambientali, della sociologia della devianza, che si occupa di analizzare e indagare i comportamenti devianti all’interno di una società e di rintracciarne le cause, e della sociologia urbana che studia le dinamiche di vita sociale e l’interazione umana nelle aree metropolitane

Diritto

Per diritto si intende la scienza che studia le norme e le fonti giuridiche. L’importanza di questa disciplina per le scienze criminologiche è innegabile: senza il diritto il concetto di crimine verrebbe meno, dopo tutto come dicevamo all’inizio di questo articolo “nullus crimen sin lege”!

Vittimologia

Questa disciplina viene descritta da Gugliemo Gullotta come “disciplina  che  ha  per oggetto lo studio della vittima di un crimine, delle sue caratteristiche biologiche, psicologiche, morali, sociali e culturali, delle sue relazioni con il criminale  e  del  ruolo  che  ha  assunto  nella  genesi del  crimine”. Possiamo ricondurre le origini della Criminologia all’opera scritta da H. Von Hentig nel 1948 “The criminal and his victim” con cui, per la prima volta, l’attenzione di chi studia il fenomeno criminale si sposta dal reo all’interazione autore- vittima del reato.

Criminologia

La criminologia è forse la più conosciuta delle discipline delle scienze criminologiche, e si occupa di studiare il delitto nella sua realtà oggettiva e nelle sue cause. Sorta nell’ambito della scuola positiva di diritto penale in seguito agli studi di Lombroso e di Garofalo (1851-1934), la criminologia è divenuta poi una scienza interdisciplinare autonoma.

Nei prossimi articoli esploreremo storia, basi e teorie della criminologia cercando di addentrarci nel maggior numero possibile di angolo di questo vasto mondo!

References:

  • Balloni Augusto, Bisi Roberta, Sette Raffaella, Manuale di criminologia. Vol. 1: Le teorie, edizioni CLUEB , 2013.
  • Bachman, Ronet D., and Raymond Paternoster. Statistics for criminology and criminal justice. Sage Publications, 2016.
  • Smith, Melissa J., and Nick Tilley, eds. Crime science. Routledge, 2013.
  • Clarke, Ronald V. “Crime science.” The SAGE handbook of criminological theory (2010): 271-283.